Infiammazione, sistema immunitario e vitamina C

E’ doveroso premettere che non esiste un alimento o una sostanza o un integratore che singolarmente permette di migliorare un certo aspetto della nostra fisiologia o curare una patologia. Da sempre è noto e largamente dimostrato che una corretta alimentazione, ricca in frutta e verdura di stagione, senza eccessi proteici e di zuccheri sia in grado di migliorare il nostro stato di salute in generale.

Detto questo, vorrei scrivere, qui, qualcosa in merito alla vitamina C perchè spesso nell’accezione comune se ne parla come di un elemento di poca importanza, surclassata da nomi di sostanze più altisonanti e alimenti esotici dai superpoteri di recente introduzione. Eppure la vitamina C è abbondante nella dieta mediterranea in virtù del fatto che questo stile alimentare è ricchissimo di vegetali freschi.
Si parla di vitamina C e subito vengono alla mente le arance. In realtà esistono numerosi alimenti che ne contengono molta, anzi, in alcuni casi molta più che le arance stesse. Solo per fare qualche nome, la troviamo nei peperoni, nel peperoncino, nei kiwi, nei broccoletti, nei cavolfiori.
Per preservare la vitamina C negli alimenti, è bene osservare alcune semplici regole: non conservare all’aria i cibi tagliati; se si fanno spremute o frullati o estratti, occorre berli subito e non conservarli in frigorifero; lavare le verdure senza lasciarle in ammollo ma sotto acqua corrente. Tra i metodi di cottura la bollitura, la cottura al vapore e in forno ne determinano la maggior perdita in quanto sostanza idrosolubile; la cottura sottovuoto al di sotto dei 100 °C, in pentola a pressione e la frittura permettono di trattenerne molta.

La vitamina C è un potente antiossidante ed un cofattore di enzimi e geni regolatori. E’ importante in tutte le condizioni di stress che sono legate ai processi infiammatori. E’ noto da decenni che la persistenza di uno stimolo infiammatorio è responsabile dell’insorgenza di molte patologie.*
La vitamina C supporta il sistema immunitario agendo su varie funzioni celluari sia del sistema innato che di quello adattativo (ovvero quello aspecifico veloce e quello specifico più lento). Questa vitamina si accumula nelle cellule fagocitiche (che fanno parte dei globuli bianchi), come i neutrofili, migliorando la loro capacità di annientare i patogeni. Serve anche per eliminare i neutrofili “esausti” dalle zone dell’infezione, permettendo la pulizia dei tessuti; stimola la differenziazione e la prolifierazione dei linfociti B e T (altri globuli bianchi), probabilmente agendo addirittura come regolatore genetico.
E’ quindi ovvio che un deficit nutrizionale di vitamina C ha un impatto negativo sull’immunità e contribuisce ad una maggiore suscettibilità alle infezioni. Di contro, le infezioni hanno un notevole impatto sui livelli di vitamina C a causa dell’aumento dell’infiammazione e delle aumentate richieste metaboliche. Inoltre, la supplementazione con la vitamina C sembra essere di grande aiuto nel prevenire le infezioni respiratorie e sistemiche, oltre a essere utile, in aggiunta ad altro, nel contrastarle quando in atto.
La prevenzione profilattica delle infezioni richiede un apporto di vitamina C alimentare che permetta di ottimizzarne la sua concetrazione nelle cellule e nei tessuti dell’organismo.**

* A. Sorice, E. Guerriero, F. Capone, G. Colonna, G. Castello, S. Costantini “Ascorbic Acid: Its Role in Immune System and Chronic Inflammation Diseases” Mini Rev Med Chem, 14 (5), 444-52 May 2014
** Anitra C Carr, Silvia Maggini “Vitamin C and Immune Function” Review Nutrients, 9 (11) 2017 Nov 3

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