I funghi, questi strani esseri che prevengono l’influenza

I funghi mi hanno sempre affascinato. Forse perchè gli gnomi ci vivono dentro e le fate li usano come sedie…e poi ci sono i cerchi magici…

Fantasie a parte: i funghi appartengono veramente a quella che mi piace definire la Terra di Mezzo della Natura. Non sono nè completamente vegetali nè completamente animali. Hanno in sè caratteristiche di entrambi i Regni. Forse è per questo che sono estremamente affascinanti. Forse è per questo che hanno un potenziale curativo altamente superiore a tutti i rimedi fitoterapici (o quasi).
I funghi medicinali sono conosciuti dai più antichi popoli, le Medicine Tradizionali ne hanno fatto largo uso e, proprio per le loro straordinarie proprietà curative, sono stati oggetto di approfonditi studi scientifici.
I funghi medicinali sono tantissimi. Devono soprattutto le loro proprietà alla presenza di sostanze dette beta-glucani che, uniti ad altri specifici principi attivi, caratterizzano le differenti attività farmacologiche di ogni famiglia, genere, specie.

Parliamo di prevenzione influenzale che come ogni anno ci tocca in questo periodo. Sarebbe bello poter contare su qualcosa di completamente naturale, che “alleni” il sistema immunitario nei confronti dei virus influenzali e del raffreddore ma che nello stesso tempo combatta al nostro fianco nell’annientare questi sgradevolissimi ospiti.
I funghi sono qui per questo. I più importanti allo scopo sono il Reishi, l’AbM, lo Shiitake, il Maitake, il Cordiceps sinensis, e il Coriolus versicolor. Insieme agiscono in modo molto importante sul sistema immunitario, stimolandolo non solo nel combattere le infezioni, ma anche nella prevenzione delle malattie cronico degenerative.

Il fungo con maggiore attività anti-virale è il Coriolus versicolor. Il suo utilizzo è indicato per detossificare, rinforzare, aumentare l’energia e stimolare le funzioni immunitarie soprattutto nei confronti dei virus.

Spesso questi funghi non sono commestibili perchè coriacei o dal sapore poco gradevole. Occorre quindi utilizzare prodotti fitoterapici specifici che solitamente sono capsule che contengono il fungo polverizzato o, per un’azione più marcata, un’estratto del fungo stesso in cui si trovano i principi attivi molto concentrati.