“La qualità del cibo che mangiamo

diventa la qualità della nostra coscienza.

Perciò se non cambiamo dieta

non saremo in grado di cambiare la nostra coscienza.”

(pensiero buddista)

 

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Dieta chetogenica vs dieta ipocalorica standard

Ultimamente il mondo scientifico si sta interessando con sempre maggior frequenza alle diete chetogeniche.
In passato queste erano considerate estremamente dannose, ma la curiosità di capire come stanno veramente le cose ha portato ad entrare nel merito, abbandonando lo sguardo di superficie iniziale.
Come tengo sempre a precisare, la dieta chetogenica non è una dieta iperproteica. Quest’ultima è relegabile ad una fetta molto ristretta e particolare di popolazione e sicuramente non è possibile protrarla per molto tempo in ogni caso.

I dati che emergono in numerosi studi evidenziano una significativa differenza nella quantità e nella qualità della diminuzione di peso tra chi segue una dieta ipocalorica standard e chi segue una dieta chetogenica. In quest’ultimo caso vengono massicciamente coinvolti i distretti implicati nella sindrome metabolica e, di conseguenza, essa ha un impatto positivo sulla prevenzione delle patologie cronico-degenerative in costante aumento nella società occidentale moderna. I dati più interessanti evidenziano infatti dati statisticamente significativi a favore della dieta chetogenica a basso contenuto calorico rispetto alla dieta ipocalorica standard. Dal punto di vista metabolico, la dieta chetogenica favorisce la diminuzione dell’infiammazione cronica di basso grado (con una direttamente proporzionale diminuzione di liquidi extracellulari), la diminuzione della resistenza insulinica conseguente ad una elevata diminuzione di grasso viscerale, il mantenimento della massa e della forza muscolare. Insieme, questi risultati concorrono alla complessiva riduzione del rischio sulla salute legato allo stato di obesità.
La dieta chetogenica riduce il senso di fame, aumentando la sensazione fisica di sazietà. Questa caratteristica peculiare permette una migliore aderenza al regime dietetico, rispetto ad una dieta ipocalorica standard.

La liposcultura alimentare evoluta è a tutti gli effetti una dieta chetogenica. Come tale è in grado di avere un forte impatto positivo sull’assetto metabolico e sulla diminuzione di peso “selettiva” (ovvero è in grado di preservare la massa muscolare, diminuisce il tessuto adiposo e i liquidi extracellulari legati alla diminuzione dell’infiammazione cronica di basso grado).

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